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8 apr 2011

Asca-150- Unita'- Consiglio Abruzzo, Ora Nuova Italia Dei Giovani

(ASCA) - Civitella del Tronto (Teramo), 15 mar - Il Consiglio regionale d'Abruzzo ha celebrato il 150* dell'Unita' d'Italia con uno sguardo al passato e con due al futuro. Da Civitella del Tronto, nel Teramano, con la sua suggestiva fortezza ultimo baluardo della resistenza borbonica (cede' all'esercito sabaudo solo il 20 marzo, tre giorni dopo la proclamazione dell'unificazione del Paese), un'Assemblea solenne e partecipata ha riflettuto soprattutto sull'attualita' dell'evento. Presente, in rappresentanza del Governo, il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto. E poi gli storici Raffaele Colapietra e Marcello Veneziani, che con passione e lucidita' hanno compiuto un exursus sulle tappe che anticiparono quella svolta politica e sociale epocale del 1861. I lavori dell'Assemblea si sono aperti sulle note dell'inno di Mameli. Nella piccola sala del Municipio di Civitella e' risuonato il messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un minuto di silenzio ha ricordato le migliaia di vittime della catastrofe del Giappone. I discorsi del presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e del presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, hanno seguito il medesimo corso. Da entrambi c'e' stato il riconoscimento della lungimiranza e del coraggio di uomini e donne del Risorgimento che seppero combattere e morire per un ideale comune fondato su ''profonde radici culturali, religiose, linguistiche''. Pagano ha interpretato la solenne celebrazione della ricorrenza ''come un'occasione di rafforzamento dell'identita' nazionale, la cui costruzione e' in continuo divenire... un cantiere sempre aperto''. Chiodi si e' soffermato altresi' su un altro momento fondamentale di questi 150 anni di storia dell'Italia unita: l'avvento della Repubblica e l'elezione dell'Assemblea costituente che ''bollo''' il nuovo soggetto politico ''una e indivisibile''. ''Perche' nei padri costituenti c'era realmente la consapevolezza che con questa coesione si fossero affrontate battaglie difficili e se ne sarebbero combattute altre ancora piu' dure'' ha riconosciuto il Governatore. Da Pagano come da Chiodi e' giunta l'esortazione a non considerare il federalismo, le aspirazioni di governo delle autonomie locali, come un freno al processo unitario nazionale. ''Anzi - e' stato detto - proprio le differenze, le particolarita' devono essere la spinta verso un recupero dell'identita' nazionale e di un nuovo protagonismo in Europa''. ''E' necessario pensare - ha suggerito il presidente Chiodi - ad un nuovo modello di Italia che coraggiosamenti governi (e non subisca) il futuro, in liberta', democrazia, giustizia e partecipazione''. E' stato altresi' rivendicato il diritto/dovere della classe dirigente, democraticamente eletta, a governare. Non poteva mancare uno spazio dedicato al terremoto dell'Aquila di due anni fa, con le tante manifestazioni di solidarieta' ed aiuto del ''sistema Paese, del sistema Italia''. ''In quei mesi di profonda sofferenza - ha ricordato Chiodi - abbiamo scoperto e capito che essere Stato, essere nazione era concetto tutt'altro che idealmente vuoto''. Si diceva dello sguardo avanti, ai giovani, al loro futuro. ''Dobbiamo in primis garantire ai nostri figli un'istruzione adeguata - ha esortato Chiodi - percorsi formativi all'altezza, un lavoro stabile e duraturo che consenta anche di fare progetti di vita, progressi di carriera solo a valere sulle capacita', sul merito e sul talento''. Dal Governatore anche l'appello ad un impegno maggiore per una ''unificazione economica tra nord e Sud''. ''Un processo che - e' stato osservato - non deve essere da laccio bensi' da collante e da traino per la comunita' nazionale''. Chiodi e Pagano hanno altresi' rammentato i rispettivi ruoli alla vicepresidenza dell'Aer ed alla presidenza della Carle, organismi europei attraverso i quali assicurare prestigio, chance finanziarie, integrazione, maggior potere decisionale all'Italia ed all'Abruzzo. Federalismo, dunque, come elemento di forza per l'unita' dello Stivale, per il rafforzamento dell'Europa. ''Di fronte a problemi quali l'occupazione, la tutela del territorio, cosi' provato da calamita' naturali, la scarsita' delle risorse economiche - ha concluso Pagano - abbiamo tutti il dovere di garantire il massimo sforzo con uno spirito che sia veramente costruttivo e che rinunci a sterili contrapposizioni''. Il Consiglio regionale d'Abruzzo ha auspicato l'inizio, oggi, ''della grande avventura di chi non vuole relegare la bandiera nel cassetto dei ricordi museali, di chi non vuole scoprire targhe o farne rievocazioni senz'anima, ma intende invece riscoprire ideali, forza morale e progettualita' politica, alla base della nascita dell'Italia unita''. Un concerto all'interno della Fortezza ha messo in archivio le celebrazioni ufficiali in Abruzzo.


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