Orologi musicali: Boegli Grand Festival novità al GTE 2011
Henry Capt e Isac-Daniel Piguet furono nel 1804 i primi a inserire un meccanismo musicale dentro un orologio da tasca. Oggi Boegli ha a catalogo diverse collezioni, tutte costruite a mano e personalizzabili, in grado di soddisfare gli appassionati di questi segnatempo molto rari a vedersi. Fran?ois Boegli iniziò nel 2005, visto l’interesse riscosso dai suoi segnatempo da taschino, a portare questa complicazione sugli orologi da polso.In questi giorni la manifattura presenterà la sua seconda collezione da polso denominata Grand Festival. Con essa l’orologiaio ha voluto combinare le radici antiche e classiche dei movimenti musicali con linee dal design più moderno. Le nuove proposte si esprimono con casse dalle forme tradizionali che alternano tratti di stile barocco.
I nuovi Grand Festival consistono in una cassa d’acciaio impermeabile fino a 5 atmosfere con vetro in zaffiro convesso. Una parte del fondello presenta un’apertura, sempre in cristallo di zaffiro, che permette di osservare il movimento ETA 2671. La corona inferiore serve a caricare il meccanismo musicale. Sia la tastiera che il tamburo sono mostrati da una speciale finestra sul quadrante.
Grand Festival è anche disponibile con placcatura in oro rosa 18 k o con rivestimento nero IP, con rifinitura lucida o satinata. Sono quattro, a scelta, le melodie disponibili: Verdi (Aida), Mozart (Il Flauto Magico), Vivaldi (Le Quattro Stagioni) e Bethoven (Per Elisa).
L’ultima proposta della linea Grand Festival si chiama The Classic Rock ed è realizzato in 4 serie limitate di 99 pezzi ciascuna abbinate a un movimento meccanico ETA 2660 scheletrato.
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